“ACQUERELLOGRAMMI”    
"Camminando fra immagini e parole"

Acquerelli di Ermes Carassiti - Poesie di Wanda Benati

    UN LIBRO PER CERCARE FONDI CONTRO IL MORBO DI PARKINSON    
L'importo ricavato dalla vendita di questo libro sarà devoluto
alla Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson
e Associazione Italiana Parkinsoniani per sostenere la ricerca.
PARKINSON: una malattia che colpisce in Italia più di 230mila persone, 8000 nuovi casi all'anno.
    Acquistate e regalate copie di questo libro:    
    PICCOLI PASSI IN AVANTI, PER UN GRANDE PERCORSO, NELLA RICERCA    

"Le brevi composizioni che troverete in questo libro vogliono esprimere quello che io ho sentito di fronte a ciascun acquerello di Ermes: sensazioni, ma anche odori, profumi o suoni. Qualche volta le emozioni coincidono con quelle del pittore, col quale condivido i ricordi non solo di una generazione, ma anche quelli di una famiglia (siamo cugini di primo grado). Altre volte invece le immagini mi hanno a loro volta suggerito altri scenari e situazioni, evocando ricordi e sensazioni del tutto personali"       Wanda Benati

Le tre stagioni

Quel pomeriggio certamente non mi annoiavo. A Cento, si era nel 1959, i ragazzi potevano giocare per strada, andare al fiume, visitare gli amici, non c’era la televisione, la vita offriva ogni giorno occasioni sempre nuove per inventare giochi e la fantasia non ci mancava.
Giorni prima ero stato in fornace, dove mio zio impastava terra per fare mattoni ed ero tornato con la sporta appesa al “biciclino” piena di sogni.
Sogni di creta.
Nell’afoso pomeriggio estivo i più si erano nascosti nel silenzio delle proprie case con l’illusione di aver trovato un fresco rifugio.
Eccetto il prof. Alberghini.
Se ne stava all’ombra della casa, appoggiato alla ringhiera del balcone, ad osservare i miei lavori di creta che avevo messo ad asciugare al sole, così come avevo visto fare per i mattoni in fornace.
Era un professore di disegno, ebanista e intagliatore famoso in paese per la conoscenza della materia, la sua saggezza e gentilezza.
Il giorno stesso chiese a mia madre se era disposta a mandarmi a lezione di disegno da lui e gratuitamente!
Il mio entusiasmo! Non vedevo l’ora di andare a lezione!
Dopo alcune lezioni mi portò nella bottega dello scultore Dino Bonzagni, per fare pratica.
Quando Dino lavorava volavano nuvole di schegge e segatura che al loro diradare lasciavano intravedere il nascere ora di un angioletto, ora di un meraviglioso volto femminile, ora di un fiore: stava realizzando il bassorilievo ligneo "La Madonna di Bocca di Rio". Passavo pomeriggi ad osservare lavorare, ascoltare consigli e divertendomi con sgorbie e matite. Lezioni che avrebbero segnato la mia vita. A queste seguivano compiti per casa!
Per la prima volta mi piacevano i compiti a casa!
Trascorsero così tre stagioni.
“Arriverà un giorno che ti stancherai di venire a lezione, ma non smettere mai di dipingere e modellare, non abbandonare mai questa possibilità che ti è concessa”; furono le parole che il professore mi disse alla vigilia della mia partenza per Modena. Andavo a studiare elettrotecnica..., e non mi spiaceva neppure quella, come novità. Ma questa è un’altra storia.
Non ho mai dimenticato quelle parole.
Questo mio lavoro è dedicato a questi due grandi artisti centesi che mi hanno insegnato l’amore per l’arte e per la vita.
Furono tre stagioni meravigliose, che durano tuttora.
Grazie prof. Alberghini.
Grazie Dino!

Ermes Carassiti

 


via Riva di Reno  

 

 

"Penetro la città
sulla traccia dei passi
di vite sconosciute."

 

 

"Via Riva di Reno"
   Acquerello su carta 40x50


 

 

 

"Urla il vento
e nei vicoli
passando bussa agli scuri."

 

 

"Borgata antica"
Acquerello 40x50   

borgata antica


Androne con portico  

 

 

"Langue il selciato ardente.
Dal cortile nascosto
fresco un richiamo d'ombra."

 

 

"Androne con portico"
   Acquerello  45x60


 

 

 

"Mentre la notte sogna
nell'operoso silenzio
lievita il pane."

 

 

"Cantina con bici"
Acquerello 40x50   

cantina con bici


Borgo con grondaia  

 

 

"Incalzato dall'alba
dai muri ancora sgocciola
il temporale notturno."

 

 

"Borgo con grondaia"
   Acquerello 40x50


 

"Sull'oblio delle cose
si posa con la polvere
il silenzio."

 

"La notte"
Acquerello 50x40   

La notte


Bar interno  

 

 

"In pugno stretta una moneta
prendo d'assalto
il paradiso di chicche colorate."

 

 

"Bar interno"
   Acquerello 40x50


 

"Sempre nel suo profumo
aleggiano carezze
e dolci filastrocche."

 

"Toeletta"
Acquerello 50x40   

Toeletta


Letto e luci  

"Destàti dalla luce
si dileguano i sogni.
Resta il tic tac del tempo."

 

"Letto e luci"
  Acquerello 50x40


 

"Dai cassetti, inattesa,
con note di garofano e lavanda,
trabocca la memoria."

 

"Armadio con specchio"
Acquerello 50x40   

Armadio con specchio


Cena  

 

 

"Lascio guanti e cappello.
Invano dietro i vetri
sbircia muto l'inverno."

 

 

"Cena"
  Acquerello 45x60


 

 

 

"Sussurri d'anime
nell'ombra silenziosa.
Stridio di rondini in volo."

 

 

"Chiostro"
Acquerello 40x50   

chiostro


Scala  

 

 

"Nella luce fragrante
del caprifoglio in fiore
canta la primavera."

 

 

"Scala"
   Acquerello 40x50


 

"Calda di legna e cenere
l'aria del primo inverno
colma scale e cortili."


"Tetti e camino"
Acquerello 50x60   

Tetti e camino


Mediterraneo  

"Luce stillante...
e il pomeriggio esausto di cicale
palpita all'orizzonte."

 

"Mediterraneo"
  Acquerello 50x40


 

 

 

"Trepidante d'azzurro
la voce alata del mattino
rivela una promessa d'infinito."

 

 

"Terrazza marina"
Acquerello 45x60   

Terrazza marina


crepuscolo marino  

 

"Impallidisce il giorno
in viola d'ombra
mentre seguo
il salmastro dei ricordi."

 

 

"Crepuscolo marino"
Acquerello su carta 40x50


 

 

 

"Rabbia di spuma e vento
frastaglia il cielo oscuro.
Lungo ancora è il ritorno."

 

 

"Burrasca"
Acquerello 40x50   

Burrasca


Nave  

 

 

"Soffia un vento pagano
verso l'isola immota
regno del Dio silente."

 

 

"Nave"
   Acquerello 45x60


 

 

 

"Danzano le leggende
nel fuoco oscuro
della notte arcana."

 

 

"Fuoco notturno"
Acquerello 45x60   

Fuoco notturno


Pergolato con staccionata  

 

 

"Lampi di mare in lontananza.
Un sorso d'acqua fresca
e riprende il cammino."

 

 

"Pergolato con staccionata"
   Acquerello 40x60


 

 

"Oltre il muro campestre
fra radicchio e zucchine
spunta furtivo il cappero."

"Cancello con orcio"
Acquerello 50x40   

Cancello con orcio


Ovile panca cappello  

"Dal muschioso spiraglio
sulla lama di luce
l'occhio fruga nel buio."

 

"Ovile panca cappello"
  Acquerello 50x40


 

 

 

"Al termine del giorno
quieta la terra scura
muta fatica in grano."

 

 

"Pergolato con attrezzi"
Acquerello 40x50   

Pergolato con attrezzi


Trattore  

"Dita di vento
nell'onda di papaveri e gramigna.
Risa lontane."

 

"Trattore"
  Acquerello 50x40


 

 

"Brivido d'acqua e nebbia.
Lontano sfuma l'eco
degli uccelli di passo."

"Palude autunnale"
Acquerello 50x40   

Palude autunnale


Nevicata  

 

 

"Scricchiola il passo
e nell'aria sospesa
il fiato scrive gelide parole."

 

 

"Nevicata"
   Acquerello 40x50


 

 

 

"Ignaro passa il bianco
e d'un colpo cancella
le storie di una vita."

 

 

"Imbianchino"
Acquerello 40x50   

Imbianchino


Fontana  

 

 

"Chiacchiere e risa.
Liquide sul selciato
scivolano le ore."

 

 

"Fontana"
   Acquerello 40x50


 

 

"Quieto torpore.
Con me dorme la Musa
nella calura estiva."

"Cavalletto"
Acquerello 50x40   

Cavalletto


 

Una mostra e un libro per Ermes Carassiti

«Acquarellogrammi» contro il Parkinson

L’artista ozzanese attraverso le sue opere esprime il desiderio di reagire alla malattia che lo ha colpito. Sabato 24 settembre 2005 l’inaugurazione.

Ozzano Emilia. «Acquerellogrammi. Camminando fra immagini e parole» è il titolo di una mostra ma anche quello di un libro, che verranno rispettivamente inaugurata e presentato sabato 24 settembre, alle ore 17.30, presso la sala Città di Claterna. In esposizione una trentina di acquerelli dell’artista ozzanese Ermes Carassiti abbinati ai versi delle poesie, ispirate alla tradizione giapponese haiku, della scrittrice e giornalista Wanda Benati. Acquerellogrammi è un percorso, una sequenza, che, sebbene di matrice figurativa, non è descrittiva di situazioni reali, quanto evocativa, si raccontano atmosfere: storie aperte in cui ognuno può essere il protagonista con le sue emozioni, ricordi, viaggi, pensieri e visioni.
Come e quando ha iniziato la sua carriera artistica?
«Mostre e personali ho cominciato abbastanza tardi a farne, ma mi dedico alla scultura ed alla pittura dall’età di 13 anni. Nel 1984 feci la mia prima personale nella saletta della biblioteca di Castel San Pietro Terme. Da allora ho sempre esposto traendo ogni volta dalle personali, che amo definire “un viaggio nell’Uomo” perché mi consentono di scambiare con altri le mie esperienze artistiche, nuovi spunti di comunicazione».
Ha sperimentato diverse tecniche artistiche, quale preferisce per esprimere al meglio il suo essere artista?
«Come dicevo gli spunti di comunicazione sono diversi ed ogni tecnica si presta ad interpretare sentimenti particolari. Da non dimenticare che qualsiasi tecnica si intraprenda va affrontata nel rispetto di regole fondamentali. Poiché sono da sempre impegnato a migliorare le mie tecniche, non mi sento mai a mio agio se non quando lo stato di stress mi fa accettare il lavoro fatto e l’esperienza, da questo ricevuta, mi proietta verso un’opera nuova. Credo che l’acquerello si avvicini molto alla perfezione dell’espressione artistica in quanto è immediato e nel contempo estremamente tecnico».
A chi si è ispirato per il suo lavoro?
«Da ragazzino passavo ore nella pinacoteca del mio paese, Cento, a osservare i dipinti ed i disegni del Guercino, così come mi affascinavano i lavori di Leonardo da Vinci ma non per ispirarmi quanto per trovare la loro disciplina nell’affrontare il gesto creativo».
Questa mostra ha un significato importante, per lei artista ed anche per lei uomo. Vuole raccontare il perché?
«Dal 1998 convivo con una malattia, il Parkinson, che doveva ridurre le mie possibilità di espressione artistica. Questo lavoro che presento vuole dimostrare che di Parkinson non si muore né artisticamente né intellettualmente. Però se la ricerca si ferma, come sembra avvenire presso i nostri laboratori, per mancanza di fondi, il Parkinson potrebbe continuare a mietere vittime, si calcola almeno ottomila nuovi casi all’anno».
A questo proposito, può raccontare brevemente l’avventura che l’ha vista come protagonista nello sperimentare l’uso di Internet applicato alla medicina?
«Poiché il paziente parkinsoniano e lo stato della sua malattia si rilevano soprattutto da un controllo visivo di come egli si muove, da come controlla il movimento e da come reagisce ai medicinali, io sono stato il primo ammalato di Parkinson in Italia ad essere sottoposto ad una visita di controllo in videoconferenza in linea diretta fra l’ospedale Rizzoli, dove mi trovavo, e il centro Parkinson di Milano. L’evento è stato anche trasmesso da una tv nazionale. In questo modo si possono evitare trasferimenti costosi e faticosi da una città all’altra per gli ammalati e i loro familiari. Auguriamoci che queste postazioni lnternet, presso gli ospedali specializzati, possano esistere sempre più numerosi».
I proventi della vendita del libro Acquerellogrammi saranno devoluti alla Fondazione Grigioni del centro Parkinson di Milano. La mostra è aperta fino al 9 ottobre, ingresso gratuito.

eli.b.  "Sabato sera"

 

 

     ERMES CARASSITI     
Via Garibaldi, 1 - Ozzano dell'Emilia (BO) - Italia
Tel. 051.798256 - 338.2598415   e-mail: ermes.carassiti@gmail.com