“alcune opere ad olio”    
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“Non tragga in inganno l’apparenza fotografica della pittura di Ermes Carassiti, o il gusto levigato delle superfici. È certo che Carassiti ha osservato sia la pop-art come la “nuova figurazione” e che certi tagli cinematografici intravisti nei films
dell’ultima produzione americana, fatta di interni desolati e di luci taglienti, hanno colpito la sua immaginazione. Lavora con cura e meticolosità, componendo le sue scene, ove l’uomo pare mancare ma ove invece si è assentato, o sta per affacciarsi; gli oggetti dell’esistenza quotidiana sono ben presenti, siano essi la bicicletta, appoggiata ai cordoni di un recinto, o un letto sfatto in un interno illuminato artificialmente. C’è, in questi dipinti, il predominio della luce artificiale, appunto, delle colorazioni del fluoro e delle lampade allo jodio: una tensione acuta, che provoca un certo disagio nell’osservatore, che ci ricorda come la “modernità” sta scacciando, anche negli angoli rurali, un modo di vivere e di lasciarsi vivere”.
Emilio Contini - Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna

          

“Il taglio fotografico, nel valore dell’inquadratura, appare al primo sguardo nei lavori di Carassiti. Il pennello sembra non lasciare alcuna traccia evidente sulla tela, eppure la colora, la disegna, la riempie di luce.
In realtà la fotografia gli è lontana, è solo un immediato rimando. Gli oggetti presentati sembrano materializzarsi, conservano, seppure accuratamente definiti, una dose di irrealtà. A ben vedere sono deformati, ribaltati, osservati da punti di vista differenti: dall’alto e contemporaneamente dal basso e fors’anche dai lati”.
Enzo Terzano - Critico d’arte

     ERMES CARASSITI     
Via Garibaldi, 1 - Ozzano dell'Emilia (BO) - Italia
Tel. 051.798256 - 338.2598415   e-mail: ermes.carassiti@gmail.com